In tutti i manuali scolastici l’illuminismo viene presentato più o meno in questi termini:
Per Illuminismo s’intende quel vasto movimento culturale, sviluppatosi nel ‘700, che predica l’assoluta fiducia nella ragione, in grado di illuminare le menti, contro le superstizioni e i pregiudizi delle religioni, della tradizione e di tutti quegli elementi sociali e culturali che limitano la libertà dell’uomo. Dunque dal terreno fertile del Rinascimento e dell’Umanesimo nasce una nuova filosofia e un nuovo modo di accostarsi al mondo destinato a cambiare radicalmente i destini della civiltà occidentale.
E chi sono i grandi protagonisti? Rousseau, Diderot, Montesquieu, d’Holbach, La Mettrie, D’Alembert. Ma soprattutto LUI, IL GRANDE TEORICO DELLA TOLLERANZA: VOLTAIRE colui che darebbe la vita per affermare l’altro…
Leggete, se avete voglia, qualche paginetta che qui allego, tratta da Léon Poliakov, in Storia dell’antisemitismo (Ed. La Nuova Italia, vol. III, pp. 109 e seguenti).